COME PAROLE CHE FUGGONO – Laboratorio Seminario propedeutica formazione

A cura di Gaetano Marino

“Come Parole che Fuggono – tra voce, respiro e corpo emotivo”

Laboratorio tecniche di respirazione e di rilassamento condotto da Gaetano Marino (12/15 lezioni di un ora e mezzo/due ciascuna – partecipanti: 8/15) Presentazione

Quante volte ci siamo detti:

Calma, mantenere la calma. Respirare lentamente e profondamente, più volte, rilassarsi e concentrarsi? 

Quante volte ripetiamo queste parole intimamente, nei momenti più concitati del nostro vivere quotidiano? E quante volte restiamo incagliati in un garbuglio di situazioni emotive, che ci cascano addosso giorno dopo giorno, rendendoci inermi, indifesi, spersi, e sospesi in qualche parte del nostro pensare? 

Non ci rimane dunque, che “ruminare” nel buio delle domande e della  confusione.

Le complicanze psicosomatiche sulle funzioni del nostro corpo sono note già da tempo, soprattutto quando emerge una necessità sempre più forte di trovare quel senso della direzione di un impulso emotivo; che sfugge sempre più all’autocontrollo.Il respiro si fa sempre più contratto, perciò sempre meno respiro-ossigeno vitale per il nostro organo cerebrale. Giunge poi la notte, fuor di metafora, s’intende, che ci coglie impreparati, carichi di tensioni emotive e incrostati di energie negative; il resto lo si può immaginare.

Come e dove, dunque, trovare una giusta direzione, un proprio respiro adeguato, come rilassarsi?

Serve innanzitutto un allenamento tecnico-scientifico, vero e proprio. Una pratica di esecuzione psicomotoria che cominci dall’apparato respiratorio; semplice, efficace e di facile apprendimento per chiunque. Perché tutto comincia proprio dalla profondità del nostro respiro, dove ogni sua contrazione abbisogna di un’adeguata decontrazione, rigorosa. Lo scopo del laboratorio sarà quello di fornire alcuni moduli pratici sulle tecniche di rilassamento respiratorie e di concentrazione, trasmettendo a chi partecipa un’adeguata e personale autonomia nell’esecuzione pratica.

Ma non solo moduli di esercizi respiratori, ci sarà pure “una messa in verifica” attraverso il controllo emotivo del nostro respiro prendendo in prestito l’arte della scena, il teatro. Gaetano Marino

 Fasi intervento/materie.

Pulizia del giardino-vissuto-quotidiano

Conoscere meglio il proprio respiro, e le sue complicate vicende per un controllo consapevole della propria emotività:

– rilassamento e padronanza del tono muscolare respiratorio;

– tecniche di rilassamento:

a) metodo ad occhi chiusi)

b) metodo ad occhi aperti)

b) il soffio fonatorio e le sue varianti

Semina e raccolta.

Prenderemo in prestito alcune prerogative del linguaggio teatrale, proprio partendo dalla sua funzione principe:

il teatro non è la vita, il teatro si occupa della vita.

Il teatro dunque, il luogo della memoria per eccellenza, dove gli opposti si incontrano e si svelano o si nascondono; in cui gli ossimori scoprono una necessità reciproca nel coesistere e nel condividere, allo scopo di mostrare e rendere visibile (conscio) l’invisibile (inconscio).

Pratiche di controllo emotivo:

a) sperimentare ed utilizzare consapevolmente la fantasia emotiva.

b) esercizi di controllo emotivo e dinamico attraverso la respirazione.

c) ascolto del silenzio e della parola che si fanno attore/azione.

d) emozione, nascita e vita autonoma del sentimento quotidiano.

e) esercizi “fuori sede in piena autonomia” (capacità dello sguardo indagatore) per reinventare un personaggio proveniente dalla vita reale, ricondurlo nell’artifizio scenico e rimodellarlo secondo le proprie capacità emotive e immaginifiche.

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